Ennesimo dubbio comportamentale

Autolesionismo:

Sono una bestia, fiera. Avverto il pericolo e mi fiondo, le zanne bramose di sangue, il pelo irto, le orecchie tese, il muso devastato dalla ferocia. La carne ha un sapore dolciastro che porta energia dolorosa, il veleno del nemico mi pervade ogni singolo organo. Non muoio, non muoio mai. Non muore il nemico, non muore il veleno, non muore il pericolo. Affondo le zanne ripetutamente, un leggero senso di frustrazione a guidare i miei colpi imprecisi, ciechi davanti al dolore. Il nemico mi guarda da terra, sembra quasi sorridere. Affondo ancora la mia arma, la piego nelle sue membra, ne assaporo la consistenza. Poi mi accascio sopra di lui, il veleno nel sangue mio e suo, nel terreno circostante, nell’aria umida e pesante. Vorrei morire quando comprendo che quel micidiale veleno è l’unica linfa che mi tiene in vita. Chiudo gli occhi, non voglio guardare il mio destino.

Sono una bestia, animale. L’unica cosa che posso fare è attaccare, ed ogni attacco portato mi inocula vitale veleno letale. E’ il mio destino: fare e farmi del male, altrimenti morire.